Il silenzio non protegge uccide.
Un’altra donna uccisa da chi diceva di amarla. Ogni volta ci chiediamo come è possibile, e cosa possiamo fare. Il primo dovere che abbiamo è parlarne, senza paura o tabù. E’ importante aiutare le donne a capire che la violenza non è mai normale, a riconoscerla prima che sia troppo tardi, e a chiedere aiuto. Bisogna rompere il silenzio, offrire spazi sicuri e denunciare, perché il silenzio può trasformarsi in tragedia.
Cos’è davvero la violenza e come si manifesta?
La violenza non inizia mai con un gesto estremo, si costruisce giorno dopo giorno, manipolando la vittima e portandola a dubitare di sé, a sentirsi colpevole, a perdere fiducia nella propria percezione della realtà. All’inizio si manifestano comportamenti di controllo o parole svalutanti, che con il tempo diventano poi vere aggressioni, i primi segnali non vanno mai ignorati.
Quando si parla di violenza si è portati a considerare pericolosa solo quella fisica, trascurando spesso altre forme, più subdole, invisibili, e ugualmente pericolose, spesso collegate tra loro.
La violenza fisica
È qualsiasi atto che provoca intenzionalmente dolore, ferite o danni al corpo di un’altra persona. Spesso comincia con manifestazioni minori come una spinta, una stretta, o danneggiamenti di oggetti e minacce fino a diventare col tempo sempre più grave.
La violenza fisica ha lo scopo di dominare, spaventare o punire l’altra persona, attraverso l’uso della forza. E’ una manifestazione di potere e possesso che serve a intimidire e a mantenere il controllo attraverso la paura. Le ferite fisiche guariscono, ma quelle psicologiche lasciano segni profondi e duraturi.
La violenza psicologica
E’ la violenza più diffusa e difficile da riconoscere, perché non lascia segni visibili, ma penetra nel profondo, ferendo l’identità della donna, la sua autostima, la sicurezza interiore, la percezione di sé e della realtà. Spesso si tratta solo dell’inizio di un percorso che porta ad altre forme di violenza. All’inizio può sembrare attenzione, amore o preoccupazione, ma col tempo la violenza psicologica diventa controllo. La donna può sentirsi confusa, innamorata o in colpa, e quindi non percepire subito la gravità della situazione. Per ottenere potere e controllo, l’uomo violento non usa la forza fisica, ma le parole, i silenzi punitivi o i comportamenti manipolatori, fino ad annullare la forza psicologica della donna affermando la propria, e impedire che lei si allontani, prenda decisioni autonome o metta in discussione l’equilibrio di potere.
La violenza psicologica può assumere molte forme, spesso sottili e quotidiane:
• Offese e Umiliazioni L’uomo insulta la donna, la critica continuamente, la deride davanti ad altri, svaluta tutto ciò che fa.
•Controllo e Gelosia Il più delle volte, il controllo costante della donna, pretendere di sapere sempre dove va, con chi parla, leggere i messaggi, vietarle amicizie o attività viene giustificato come “amore” o “protezione”. In realtà piuttosto che amore, si tratta di una forma di possesso, il morboso bisogno di controllare, dominare o avere l’altro come se fosse una proprietà personale. .
• Isolamento L’uomo allontana la donna da amici, famiglia o colleghi, creando dipendenza affettiva e solitudine, fino a farle perdere i suoi punti di riferimento e farla sentire incapace di chiedere aiuto.
• Colpevolizzazione L’azione manipolatrice dell’uomo può arrivare a convincere la donna che la colpa della violenza sia sua . Questo meccanismo distrugge la fiducia in sé generando confusione.
• Svalutazione e Manipolazione Alternare momenti di affetto e atteggiamenti crudeli, crea nella donna una sensazione di incertezza, non sa più cosa aspettarsi, e vive in uno stato costante di ansia e insicurezza.
• Silenzio e Indifferenza L’uomo tace, non risponde, rifiuta il dialogo, ignora la donna e agisce come se lei non esistesse. È la cosiddetta violenza del silenzio, che fa sentire la donna invisibile e senza valore.
• Gaslighting Con una serie di azioni studiate appositamente, l’uomo porta la donna a dubitare della propria percezione, memoria o sanità mentale, fino a credere di “esagerare” o di aver “immaginato tutto ”.
Le conseguenze della violenza psicologica ha effetti profondi:
• perdita di autostima e fiducia in sé;
• ansia, paura, senso di colpa;
• depressione e disturbi del sonno;
• isolamento sociale;
• difficoltà a prendere decisioni;
• sintomi fisici
La violenza economica
Pur essendo tutelata dalla legge italiana come forma di violenza domestica e di genere, la violenza economica non è sempre percepita come un chiaro atto di dominio dell’autonomia personale. La donna che subisce violenza economica spesso si sente impotente e privata della propria libertà e della propria dignità. Costretta a chiedere denaro anche per le necessità più semplici, la donna si percepisce dipendente dal partner in ogni aspetto della vita, incapace di prendere decisioni. Sopraffatta da vergogna o sensi di colpa, la vittima ha paura di andarsene, perché crede di non essere in grado di gestirsi autonomamente, e di non avere i mezzi e le capacità per ricominciare.
La violenza sessuale
Si intende per qualsiasi atto sessuale imposto a una persona contro la sua volontà. Non si riferisce solo al rapporto sessuale completo, ma anche a tocchi, molestie, coercizioni, sfruttamento o obblighi sessuali che ledono la libertà e la dignità della donna. Le conseguenze sono profonde, la vittima può provare paura, vergogna, senso di colpa e perdita di fiducia, sia negli altri che in sé stessa.
La violenza sessuale lascia segni profondi sia sul corpo che sulla psiche. .
La legge riconosce che il consenso deve essere libero, continuo e revocabile.
La violenza, in qualunque forma si manifesti, lascia ferite profonde che vanno oltre ciò che si vede. Riconoscerla è il primo passo per uscirne e per restituire dignità, voce e libertà a chi l’ha subita. Comprendere le dinamiche della violenza non significa giustificarla, ma è essenziale per prevenirla e promuovere relazioni basate sul rispetto reciproco.
1522 Numero nazionale antiviolenza e stalking
Gratuito, attivo 24 ore su 24, anonimo e disponibile in più lingue.
Rispondono operatrici formate, pronte ad ascoltare, orientare e aiutare in sicurezza e anonimato.
