Costellazioni Familiari Sistemiche

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Mi sono appassionata alle Costellazioni Familiari grazie alle esperienze condotte dalla dott.ssa Lidja Petrovich, ho poi approfondito lo studio  prediligendo l’approccio sistemico di Bert Hellinger. La partecipazione a numerosi seminari e stage come quello sulla psico-bio-genealogia con Antonio Bertoli, a  Jodorosky o la full-immersion ad approccio Immaginale condotto da Selene Calloni Williams, mi hanno permesso di avere una visione molto ampia di questa metodologia,  che ho coltivato tramite un continuo aggiornamento con  Bertold Ulsamer, Leandra Perrotta, Vittorio Cigoli, Jutta Ten  Herkell. Le Costellazioni Familiare Sistemiche, nate in Germania negli anni Ottanta grazie a Bert Hellinger, e diffuse poi in tutto il mondo, sono oggi applicate nel trattamento di tematiche personali, aziendali, scolastiche, ospedaliere, carcerarie, ed anche nel settore della produzione artistica. Le Costellazioni Familiari esplorano le dinamiche familiari attraverso un procedimento pratico: “la rappresentazione”, che consente di individuare i legami invisibili che bloccano la propria esistenza, e i conflitti che provengono dalla famiglia di origine condizionando il benessere personale, le relazioni e la professione. Sono come un viaggio all’interno delle  proprie radici, l’incontro con le ferite e il bagaglio (a volte traumatico) che ognuno si porta dentro. La famiglia è il punto di partenza di ogni persona e delle sue relazioni,  è un “sistema” dotato di codici, regole, caratteristiche e legami a cui è difficile sottrarsi. Il sistema-famiglia ha l’obiettivo di mantenere la sopravvivenza e l’integrità del gruppo; il profondo legame tra tutti i suoi componenti, crea una coscienza collettiva inconscia in cui ognuno è interdipendente dall’altro e in collegamento con il destino di tutti. Secondo Hellinger “la vita di ognuno è condizionata da destini e sentimenti che non sono veramente propri e personali; anche malattie gravi, desiderio di morte e problemi sul lavoro, possono derivare da irretimenti del sistema-famiglia, che possono essere portati alla luce attraverso il processo delle Costellazioni Familiari”. Tutto quello che rimane in sospeso nel sistema, agisce inevitabilmente sul destino dei singoli. Secondo la teoria di Bert Hellinger il sistema-famiglia è regolato dagli Ordini dell’Amore  che, indipendentemente dal volere personale, condizionano  il fluire della vita, regolano l’amore nelle relazioni, e guidano, anche inconsapevolmente, l’agire di ognuno. L’amore non è sufficiente a portare armonia perché l’amore  funziona solo all’interno di un ordine, è subordinato a questo ordine, la cui violazione genera sofferenza nell’individuo e nel sistema. Durante una costellazione è possibile individuare quale sia la legge che, infranta, abbia causato un disequilibrio nel sistema, e agire poi per ripristinare l’ordine violato, affinché l’amore possa fluire.

Gli ordini sono: L’Appartenenza, la Gerarchia e l’Equilibrio.

L’Appartenenza: Il primo ordine dell’amore è “tutti i membri che appartengono alla famiglia hanno lo stesso diritto di appartenenza alla famiglia/sistema”. Nessun familiare può essere escluso, neanche  con la morte. Nella famiglia esistono legami invisibili anche con i membri che non si conoscono . L’appartenenza al sistema: i bambini, fratelli, fratellastri, gli aborti, i bambini abbandonati. I genitori e i loro fratelli, inclusi quelli abortiti, dati in adozione e dimenticati. I partner precedenti dei genitori. I nonni e i loro partner precedenti.Coloro che con la loro morte o con la loro sfortuna hanno procurato un vantaggio agli altri membri della famiglia. Le  vittime  di atti di violenza provocate dai componenti della famiglia. Gli assassini che hanno ucciso i membri della famiglia. Quando a un membro della famiglia che sia per un segreto famigliare, una vergogna, una morte o un allontanamento, viene negata l’ appartenenza, nel sistema si crea un disordine, “un vuoto”. Esiste però, all’interno di ogni sistema, un movimento naturale che tende a riportare al proprio posto il membro escluso o dimenticato. Fino a quando questo non si riappropria della sua posizione, nel frattempo occupata inconsapevolmente da un altro membro  della famiglia, quest’ultimo sperimenta a sua volta su di sé gli stessi sentimenti di esclusione della persona che ha sostituito nel sistema-famiglia.  Questo è l’irretimento,  un movimento del sistema che, coinvolgendo uno o l’altro dei famigliari, tende a ripristinare l’ordine, di ricongiungere ciò che è stato separato. L’irretimento viene alla luce  durante la costellazione familiare e può essere risolto  accogliendo e riconoscendo il membro escluso, ricordando il suo nome, la sua nascita e la sua morte e, se è morto durante la guerra, onorare il suo sacrificio. E’ solo così che può iniziare un movimento di guarigione.  Nel sistema familiare c’è amore per tutti i membri, compresi gli esclusi.Quando la persona, dopo aver smesso di sostituire un escluso, occupa finalmente nel sistema il posto che gli spetta nel sistema, si libera dall’irretimento, e all’interno del sistema si creano armonia e completezza.

Il secondo ordine è gerarchico : “ognuno deve occupare  nel gruppo il posto che gli compete per anzianità di appartenenza”.                                                                                                                                                            

I genitori vengono prima dei loro bambini, il primogenito viene prima del secondogenito: ognuno, nella famiglia, ha il posto che gli spetta, una nuova famiglia ha la precedenza su quella d’origine. Il mancato distacco dalla famiglia d’origine è una violazione all’ordine e le coppie sviluppano delle problematiche. Nessuno può infrangere questo ordine senza che questo provochi delle disfunzioni nel sistema. Solo nella relazione di coppia non c’è l’ordine gerarchico, nessuno ha la precedenza sull’altro, dal momento che sono i due componenti, rispetto al sistema coppia sono apparsi nello stesso             momento. Un caso tipico di violazione dell’ordine gerarchico è quello di figlio che entri in competizione con il genitore, oppure prenda su di sé un dolore, un carico o una colpa dei genitori., facendosene carico fino a integrarli nella loro personalità.“E’ sicuramente un atto d’amore verso il genitore – scrive Hellinger – ma infrange l’ordine all’interno della famiglia. Il membro che viene dopo non è in grado di sostenere la responsabilità del più grande”. L’amore innocente e cieco del bambino è così grande che porta il bambino a sacrificare sé stesso. “L’idea di poter salvare un altro con il proprio dolore è magica” , ma “è un amore che fa ammalare”. Le costellazioni famigliari fanno emergere il disordine e permettono di ripristinare l’ordine  tra chi è piccolo e chi è grande, chi è il figlio e chi è genitore, chi riceve e chi da l’amore senza volere nulla in cambio, premessa per una vita armonica.  “…rendersi conto che l’amore è impotente è una delle esperienze più dolorose”. L’amore non basta, l’amore si deve sottomettere all’ordine.

Il terzo ordine è l’ l’Equilibrio tra dare e prendere

E’ la legge che determina l’ armonia di una relazione, l’ordine  che ci  impone la nostra coscienza .  Se prendiamo o riceviamo qualcosa ci sentiamo obbligati a ricambiare con qualcosa dello stesso valore. Infatti ci sentiamo in colpa finché non lo abbiamo compensato, solo così siamo liberi nei confronti dell’altro. E’ un bisogno innato, ineludibile, che ci spinge a mantenere questo equilibrio. In un sistema in equilibrio i genitori danno con amore senza pretendere nulla in cambio, così come i figli ricevono con gratitudine, senza recriminazioni, e potranno restituire al genitore dando agli altri, ai propri figli o mettendosi al servizio della vita. Se ciò non avviene il rischio è che il figlio si senta in debito per tutta la vita e, se la pressione del debito è troppo forte “rifiuta la vita invece di accettarla pienamente”.  Anche nella vita di coppia, la relazione è matura quando c’è uno scambio equilibrato.  Quando un partner riceve senza dare, vive una relazione inadeguata, simile a quella che ha vissuto con la propria madre, che lo curava senza pretendere nulla. La Costellazione aiuta a vedere lo squilibrio che si è creato e ad agire sullo scompenso per ripristinare l’armonia. La Costellazione Familiare è come una danza tra questi ordini dell’Amore, che osservando e modificando le connessioni, avvia un processo di cambiamento.  Il legame e la somiglianza con la famiglia non sono solo a livello genetico ma sono determinati dalla fedeltà e dalla lealtà che i figli hanno nei confronti dei genitori. Per diventare adulti bisogna fare pace con il passato e con i propri genitori. Ulsamer scrive” Chi tende a nascondere o negare le ferite subite, continuerà a portarsele appresso sotto forma di zavorra invisibile. Chi trasfigura la propria infanzia inganna se stesso.” Tutti i bambini hanno sofferto e poi dimenticato ma questo non vuol dire liberarsene .

Gli ordini dell’amore si possono applicare a tutte le relazioni umane, non solo alla famiglia, ma a tutti i sistemi della vita associativa.

La Costellazione Familiare può essere di gruppo o individuale.

In gruppo: le persone si siedono in cerchio, poiché  questo facilita uno scambio alla pari e un  flusso energetico. La persona che vuole indagare una propria tematica, spiega brevemente la sua “Intenzione”  che dovrà essere il più possibile chiara , poi sceglie nel gruppo le persone che rappresenteranno i suoi familiari e sé  stesso, li posiziona nello spazio e  osserva quello che accade. I Rappresentanti diventano i canali di espressione del sistema familiare e attraverso il loro sentire corporeo  si vede quale ordine è stato violato e  il disagio del cliente. I movimenti significativi che avvengono guidano verso l’ordine del sistema sul quale lavorare. Il Facilitatore indaga insieme al cliente la tematica e sceglie quali familiari rappresentare. Poi  accompagna e conduce delicatamente  e rispettosamente la costellazione osservando i rappresentanti, i loro corpi, le loro espressioni, da cui trae indicazioni per sollecitare e poi valutare gli effetti emozionali dei movimenti dei partecipanti.

Individuale: è utile quanto quella di gruppo. La persona espone la propria Intenzione in modo chiaro e, attraverso l’uso di alcuni oggetti, crea la propria rappresentazione. L’immagine che appare consente di comprendere rapidamente le relazioni e gli ordini del sistema , di individuare i legami nascosti o i blocchi che generano la sofferenza nel sistema. Insieme al Costellatore la persona avvia un processo di cambiamento che consente di creare nuove immagini interiori e di allentare le tensioni interiori.